Valore Medio della Conversione (Average Conversion Rate): I nuovi trends in Italia.

35139-optimiza-tu-web-y-aumenta-tus-conversiones-1361201137

Il valore medio della conversione (Average conversion rate), definito come la percentuale di visite che si concludono con un acquisto, è in media pari all’ 1,9% tra i differenti settori.  Considerando questo dato, emerge fondamentale la necessità per le aziende di sviluppare nuove strategie per poter raggiungere migliori risultati nel 2015.

Analizzando l’andamento del mercato italiano, e le differenti ricerche in merito, le attività che verranno maggiormente utilizzate per migliorare questi risultati saranno molteplici.

1.Promozione dei prodotti con differenti strategie, che vanno dal lancio di vendite flash ad offerte disponibili per un periodo limitato di tempo. Questi strumenti sono considerati validi per implementare conversione e vendite dal 63% delle aziende, in quanto atte a generare un senso di urgenza e convenienza agli occhi del consumatore, che termina nel breve periodo. Il che può spingere il visitatore ad acquistare il prodotto o servizio in modo da usufruire del beneficio momentaneo ad esso associato.

2.Eliminazione dei costi di trasporto nel caso in cui il prezzo totale dell’ordine eccedi un certo valore. In questo modo le aziende puntano a raggiungere un doppio obiettivo: conversione all’acquisto, e aumento del valore medio del carrello. Questo sarebbe di facile realizzazione in quanto, ad un più elevato valore del carrello si associa la possibilità di assorbire i costi di spedizione mantenendo adeguati i margini.

3.Voucher, che il cliente può acquisire completando positivamente l’acquisto online. Questi tipi di offerte potrebbero essere proposte sotto due modalità. È possibile incrementare la conoscenza del brand permettendo al cliente di utilizzare i voucher all’interno di altre aziende partner. In questo modo, oltre ad aumentare il rapporto collaborativo con il partner di turno, si fa in modo di rendere presente il marchio, non soltanto all’interno dell’eCommerce stesso, ma anche grazie ad maggiore presenza e pubblicità su altre piattaforme.

4.L’ottimizzazione del sito in termini di grafica è considerato importante dal 44% delle aziende italiane. Motivo per cui investimenti evidenti sono stati compiuti per la generazione e realizzazione di progetti A/B Testing, in modo da definire la soluzione più efficace e promuovere attività di continuo miglioramento atte ad aumentare la conversione.

5.Interventi specifici mirati a migliorare la conversione da smartphones e tablets, come ad esempio il lancio della versione mobile del sito, l’ottimizzazione di quello già esistente o offrendo promozioni specifiche per questo canale. È stato infatti evidenziato come l’mCommerce rappresenterà nel periodo 2014/16 oltre il 30% di tutti gli acquisti online. Questo elemento costringe le aziende ad offrire una web ottimizzata per ogni tipo di piattaforma, adottando design reattivi, sia per il sito che per le attività di email marketing.

6.Strumenti di advertising. Non pensate solo alla pubblicità tradizionale! Come detto, ormai viviamo in un mondo digitalizzato, dove il consumatore è circondato da una miriade di informazioni in ogni momento del giorno. Allora come fare per attirare l’attenzione del consumatore? Si, indubbiamente la pubblicità tradizionale ha ancora il suo impatto, ma bisogna considerare due fattori fondamentali: Il consumatore vive in un mondo digitalizzato, e la pubblicità tradizionale è dannatamente costosa. In quest’ottica l’obiettivo fondamentale è quello di riuscire a combinare il nuovo modello con il vecchio, cercando di trovare un punto di contatto tra i due, che porti allo sviluppo di concetti tradizionali applicati al mondo digitale nel quale viviamo.

Un chiaro esempio di tutto ciò ci è dato da ONLY, azienda Danese con 20 anni di esperienza nel settore dell’abbigliamento femminile. In seguito ad un forte calo delle vendite nel 2009 (Si, nel 2009!), dovuto principalmente all’avvento della crisi associato alla forte competizione dei low-end-fast-fashion brand (come H&M e Zara) l’azienda ha deciso di modificare il classico catalogo cartaeo annuale (fino a quel momento pubblicato in maniera automatica da tutte le aziende del settore) attraverso diverse storytelling presentate sul proprio sito. Ma non è finita qua: in modo da creare engagement con il consumatore, questi, mentre guarda il video, ha la possibilità di cliccare su ogni capo di abbigliamento femminile che viene visualizzato ed avere maggiori informazioni sul prodotto.

(Visita il sito www.onlybecausewecan.com per scoprirne di più).

7.Migliorare la User experience attraverso la personalizzazione eCommerce. Il consumatore oggigiorno è circondato da una miriade di alternative possibili per quanto riguarda i suoi acquisti. E Internet, se da un lato ha reso sicuramente le cose più semplici per quanto riguarda la reperibilità del cliente, dall’altro ha fatto si che il consumatore rappresenti il punto fondamentale  di qualsiasi strategia aziendale (il quale ha portato le aziende a dare sempre maggiore importanza a strategie di tipo pull). Ma in un mondo dove il tempo è sempre più denaro e il consumatore vuole subito ed in maniera efficace trovare ciò che sta cercando, la personalizzazione delle piattaforme eCommerce rappresenterà uno dei grandi trend del 2015.

In quest’ottica, inoltre, assume un’importanza assoluta la personalizzazione automatizzata, la quale aiuta i marketers ad aumentare la conversione e le entrate con un minimo impegno, risparmiando tempo ed energie per sviluppare campagne più creative.

La personalizzazione automatizzata utilizza l’analisi automatica dello storico del cliente, come anche il suo comportamento in tempo reale, per determinare in maniera continua quale esperienza online ogni consumatore vuole avere, ed offrirgliela. Quindi gli strumenti di personalizzazione di eCommerce permettono, attraverso il track del comportamento di ogni singolo consumatore, di offrire raccomandazioni personalizzate per cada cliente in base al suo storico di navigazione, su qualsivoglia webpage.

Le aziende italiane sembrano essere state riluttanti riguardo questo tipi di servizi nel corso degli anni, decidendo di dedicare i propri sforzi economici ad altri tipi di attività, a causa di limitazione nel budget, nel tempo, e per mancanza di capacità pratiche. Con la personalizzazione automatizzata, questa segmentazione e targeting, tuttavia, avvengono automaticamente, in base ai centinaia di parametri come il comportamento di ricerca, momento del giorno, fonte di riferimento, apparecchio, o anche dati di acquisto offline. Fa tutto questo senza bisogno di individuare manualmente i segmenti ed ogni passaggio, battito, e clic influenzano immediatamente l’esperienza del consumatore.

In quest’ottica Blueknow è un’azienda che dal 2009 si occupa di offrire questi servizi di personalizzazione con successo nel settore eCommerce nel mercato Spagnolo, Francese, Italiano e Sud Americano.

Nel settore del commercio elettronico, grazie all’utilizzo delle ingenti quantità di dati che vengono quotidianamente generati in qualsiasi business online, l’azienda è riuscita ad incrementare, grazie ai molteplici servizi di personalizzazioni offerti, le vendite dei propri clienti tra il 10 ed il 30 percento, aumentare la conversione in clics del 92%, generare un incremento dell’AOV pari al 21.7%, e raggiungere un ROI del 75x.

Provare per Credere!

(Ti è piaciuto questo articolo? Puoi trovarne altri sul nostro blog, o sulla nostra pagina LinkedIn Blueknow Italia)

Grazie agli strumenti di personalizzazione che offriamo in Blueknow è possibile migliorare il tasso di conversione, aumentare l’ AOV (valore medio di acquisto) e generare un maggior numero di vendite. Il nostro SaaS (Software as a Service) trasforma un prodotto complesso in qualcosa di semplice, realizzabile da chiunque. Con risultati riscontrabili in pochi giorni.

Se ti interessa migliorare la conversione del tuo sito contattaci a contact@blueknow.com o al 93 269 67 07

Federico C. Suberbordes

Blueknow

Personalizziamo l’esperienza di acquisto