5 fattori che rovinano una campagna di e-mail marketing.

5 habitos que arruinan una campaña de e-mail marketingSecondo quanto si può apprendere dallo studio Litmus 2012, almeno 9 destinatari su 10 controllano le e-mail ogni giorno. Partendo da questi numeri, l’e-mail marketing può essere un’arma molto vantaggiosa per le marche. Infatti, anche se alcuni esperti ne avevano immaginato la scomparsa negli anni, questa non solo è rimasta, ma si è soprattutto gradualmente rafforzata.

La semplicità e usabilità che possiede, la grande varietà di design, la possibilità di personalizzare ogni azione, la riduzione degli investimenti necessari o l’elevato ROI che offre sono solo alcuni dei benefici che una campagna di email marketing possiede. Molte marche, nel desiderio di ottenere visibilità, commettono, tuttavia, gravi errori:

1- Barare sul messaggio: Molte aziende, nel tentativo di raggiungere un elevato tasso di apertura, inserisce false promesse nel messaggio, come “apri e vinci”, “ricevi un regalo” o altre, che non vengono mantenute. Si dimentica che il vero scopo delle campagne di e-mail marketing è trasformare gli utenti in clienti futuri e soddisfatti.

2- Diventare pazzo con il design: Nel tentativo di attirare l’attenzione del target di riferimento, le aziende progettano immagini per la propria posta elettronica appariscenti e spettacolari, che però non risultano utilizzabili. Non si tiene conto del fatto che il design deve essere caricato positivamente da diversi dispositivi, che viene visualizzato in maniera ottimizzata nello schermo degli smartphone,ecc.

3- Troppi obiettivi da raggiungere: a volte le marche sviluppano le loro e-mail fino ai minimi dettagli, cercando di offrire diverse azioni. Pensano che nel messaggio devono inserire tutto quello che possono. Ma non pensano che questo elemento può generare l’effetto opposto, rendendo i lettori esausti con cosí tante informazioni, portandoli, di conseguenza, ad abbandonare l’e-mail senza essere stati convertiti.

4- Pensare che si vende con l’indirizzo e-mail: dovrebbe essere chiaro che lo scopo delle campagne di e-mail marketing è quello di attirare un potenziale cliente, o incrementare la fedeltà di uno già esistente. Ma la posta non serve a vendere il prodotto, non è un sito e-commerce. Lascia quindi spazio all’intigro e al desiderio di voler ricevere maggiori informazioni.

5- Al momento sbagliato: a volte si arriva nel posto giusto ma al momento sbagliato. Per questo è utile sviluppare un’analisi con azioni anteriori e vedere quale orario genera il maggior tasso di apertura.

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Federico C. Suberbordes

Blueknow

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