4 Ragioni per perdere un po’ di controllo e fidarsi della Personalizzazione Automatica

A volte perdere un po’ di controllo può essere una buona mossa, come quando utilizzi il controllo automatico della velocità per aiutare la tua macchina ad avere un migliore chilometraggio, riducendo la fatica di guida.

Allo stesso modo, la personalizzazione automatica aiuta i marketers ad aumentare la conversione e le entrate con un minimo impegno, risparmiando tempo ed energie per sviluppare campagne più creative. La personalizzazione automatica utilizza l’analisi automatica dello storico del cliente, come anche il suo comportamento in tempo reale, per determinare in maniera continua quale esperienza online ogni consumatore vuole avere, ed offrirgliela.

Superare la paura per lo sconosciuto

I guidatori sono probabilmente stati riluttanti nell’utilizzare il controllo automatico della velocità quando i produttori di macchine, sul punto di una crisi petrolifera, hanno cominciato ad aggiungerlo come opzione nel 1974. Cosa sarebbe successo se il controllo automatico della velocità non si fosse spento? E se si attivasse da solo? I guidatori hanno paura di perdere il controllo. Spinti dalla promessa di efficienza della benzina con minore impegno, tuttavia, molti guidatori hanno cominciato ad utilizzare il controllo elettronico della velocità, nonostante i loro dubbi. Hanno capito che in realtà posseggono un sacco di controllo; loro decidono quando utilizzarlo, quanto veloce andare, e quando spegnerlo.

Con la personalizzazione automatica, i marketers, allo stesso modo, preferiscono quello che loro percepiscono come “fiducia cieca” in una macchina.

In realtà, i marketers possono preparare la macchina con le loro conoscenze sui segmenti chiave di visitatori e le loro preferenze. Possono specificare metriche di successo ed attivare o disattivare campagne come desiderano. La personalizzazione automatica da peso massimo alle decisioni in tempo reale e targhetizza in base ai dati del visitatore.

Nonostante la personalizzazione automatica promette grandi vittorie come questa, sorprendentemente pochi marketers la utilizzano.

La maggior parte dei marketers citano limitazione nel budget, nel tempo, e capacità come le barriere principali alla personalizzazione automatica, secondo quanto detto dai risultati del nostro 2014 Digital Marketing Optimization Survey [PDF]. Tuttavia, le top 205 aziende intervistate hanno un tasso di conversione del 4.5% o più, almeno 1.7 volte la media (2.6%).

Lasciami spingerti a perdere un pò di controllo con le personalizzazioni automatiche mostrandoti i suoi punti di forza.

1. La personalizzazione automatica acquisisce più valore dai dati dei tuoi visitatori

Testa una website experience contro un’altra in un A/B Testing. Nel tempo il sistema determinerà quale delle due esperienze, in media, i consumatori preferiscono. A quel punto offri quella esperienza a tutti.

Inoltre, dividere i tuoi visitatori in due gruppi basici può aiutarti ad offrire esperienze maggiormente personalizzate. Considera cosa succederebbe se tutti i consumatori di servizi di banking online ricevessero la stessa offerta per risparmi ad interesse libero nel momento in cui accedono – che abbiano l’account o meno. Segmentare i visitatori in questi due gruppi ti permette di targetizzare ogni visitatore con un’offerta nettamente più rilevante.

Con la personalizzazione automatica, questa segmentazione e targeting avvengono automaticamente, in base alle centinaia di parametri come il comportamento di ricerca, momento del giorno, fonte di riferimento, apparecchio, o anche dati di acquisto offline. Fa tutto questo senza bisogno di individuare manualmente i segmenti. Ed ogni passaggio, battito, e clic influenzano immediatamente l’esperienza del consumatore.

Quando consideri il volume del traffico online che avverrà durante il periodo di vacanza a venire, ad esempio, e la varietà di apparecchiature dai quali il traffico viene generato, puoi velocemente comprendere il valore dell’auto-ricerca e del targeting delle potenziali migliaia di offerte di valore per questi segmenti.

2. Ti permette di utilizzare le conoscenze ed informazioni che già possiedi

La personalizzazione automatica può applicare le tue conoscenze alla tua audience, permettendoti di impostare regole che specifichino le esperienze per i quali questi segmenti sono eleggibili. Utilizza quindi una “macchina della conoscenza” per estrarre maggior valore da questi segmenti mettendo a punto il contenuto targetizzato basato su micro-segmenti all’interno di segmenti più ampi.

Alcune soluzioni di personalizzazioni automatiche identificano i punti di interesse di un sito – per esempio notizie dal mondo, notizie locali, e sport per un nuovo sito online. La personalizzazione automatica determinare quali aree di interesse sono le più interessanti per i visitatori, offrendo così la giusta esperienze in relazione ad i dati ottenuti.

3. Diventa semplicemente meglio ogni volta

In un A/B Testing, quando il test determina il vincitore, di solito si decide di fermare il test ed offrire a tutti i visitatori l’esperienza vincente. Questa esperienza verrà presentata fino a quando si effettua una modifica. Un esempio estremo che sottolinea il problema potenziale con questo approccio  sono le offerte dei costumi da bagno che vincono la sfida in Giugno e vengono quindi mantenuto fino a Novembre. Questo potrebbe sembrare ovvio, ma la realtà è che diversi fattori, che cambiano nel corso del tempo (come il prezzo, offerte concorrenti, e stagionalità), influenzano i visitatori.

La personalizzazione automatica offre ottimizzazione della personalizzazione in maniera continua. Raccoglie costantemente dati sui visitatori e sulle performance di ogni offerta ed aggiusta il modello della “macchina della conoscenza” per rappresentare il più corretto comportamento del consumatore. Questo permette di offrire offerte vincenti in ogni momento invece che basate su dati raccolti in un periodo di tempo limitato, come nel caso dell’A/B Testing.

4. Sfrutta tutti i tuoi dati

Molte aziende hanno successo in Web analisi, CRM, dati demografici di terze parti, e dati di call center, o una sottocategoria di queste risorse di dati. Considerato che le informazioni possono aiutare a disegnare una immagine accurata del visitatore, tuttavia, il grande volume di questi dati, che permette il flusso dei visitatori e di effettuare deduzioni sensate, lo rende praticamente impossibile.

La personalizzazione automatica può raccogliere dati da tutte queste risorse, ed utilizzare il modello della “macchina della conoscenza” per estrarre informazioni profetiche, le quali permettono di fare decisioni più informate ed offrire ai visitatori contenuti più rilevanti.

Nonostante l’A/B Testing e le regole di base per il targeting hanno la loro importanza nel kit del marketer, la personalizzazione automatica potrebbe essere una benvenuta aggiunta a questo bagaglio, considerando la sua promessa di aumentare le conversioni e le entrate.

Ma non aspettatevi di sedervi e lasciar fare tutto il lavoro alla personalizzazione automatica; la vostra esperienza di marketing è comunque necessaria. Imposta la macchina con le tue conoscenze sui visitatori e le loro preferenze, ma dopo lascia all’automatizzazione compiere il chilometro in più per la personalizzazione.